giovedì 5 luglio 2018

Partenze e deposizioni

Come sempre i tempi delle tartarughe sono velocissimi al confronto degli aggiornamenti del blog.

L'anno scorso una giovane hh si è trasferita a Siena, ma forse non era così giovane perché ha deposto le sue prime due uova. Congratulazioni!










Poi parliamo di partenze, tutte tartarughe di 2 anni circa.
Un paio hanno raggiunto Lulù in zona Lecco, ed hanno preso lo stesso nome. Ora le tre Lulù si distinguono per una lettera: M, F, G. La foto è purtroppo andata persa (cancellata dopo aver creduto di essere riuscita a spedirmela), ma belle le tarte e pure i loro padroni.
Penelope invece si è trasferita lungo la strada della collina, un po' più in alto di noi a Pianoro.
Vicky sempre in provincia, a Budrio.

Clotilde e Pansolo in una valle del Piemonte, ragazze montanare!
Tornando invece a casa nostra, la situazione comincia a farsi complessa, molto complessa!! L'autunno scorso infatti era arrivata una boettgeri molto chiara ma anche piccola e certo non aspettavo che deponesse. Invece la signorina ha fatto evidentemente le sue prime 2 + seconde 2 uova. A giudicare dall'aspetto, sembrerebbero buone 1 per covata. Nella foto si pappa una lumaca. 
Naturalmente Holly e Carolina hanno proseguito da tartarughe navigate e certamente il loro contributo è numericamente il più importante. 

Ma anche la 6 rossa 2011, nata e cresciuta qua, ha deciso che era ora di partorire.










Morale: ammesso che dalla terra le abbia recuperate tutte, in incubatrice ho ben 44 uova. Ho dovuto sovrapporre le vaschette e in autunno mi toccherà come minimo fare due terrari (doppi faretti, doppia razione di cibo, poi ci saranno doppio letargo, doppia chippatura....). Non so se riuscirò mai a trovar casa a così tanti animali, ma so per certo che già gli spazi attuali non consentono questa gestione. Non posso permettermi 4 riproduttrici, a cui si aggiungono sempre i soliti 2-3-5 gatti a seconda dei periodi.




Per il resto i maschietti rimasti sono superattivi benché ancora piccoli e non è raro che scappino dai loro recinti per insidiare la stessa Carolina, senza che la differenza di misura li intimorisca un minimo. Viva l'autostima.. 

Le marginate iniziano a mostrare i primi tratti per individuare maschi e femmine ma la più grande già fa capire bene di che sesso è lui e di che sesso è un'altra in particolare. Le rose, regalo di Alessandra, piacciono solo a loro. 

Fatto curioso la tripla deposizione contemporanea: causa rimozione amianto in zona, sono state costrette per una decina di giorni a trasferirsi in un terrazzo. Appena rientrate, tutte e tre a scavare e velocissime a deporre. Chissà che tormento tenersele giorni. 
Insomma, salvo anticoncezionali che non hanno ancora inventato o separazioni che non intendono rispettare, pensando ai prossimi anni ci sarà da mettersi le mani nei capelli. 
Giusto ieri si è schiuso il primo uovo! 





lunedì 14 maggio 2018

Già piena stagione

Apriamo con i saluti di Ferrari Blu, che ormai è una bella ragazzotta.... 4 anni? Circa. 
Grazie degli aggiornamenti. 











Dopodiché arrivando al presente saluto io tre baby del 2016, le prime due hanno raggiunto Lulù in provincia di Lecco e la terza è andata a stare a 15 minuti di auto da qua, forse meno.

A conti fatti, con le tre recenti partenze siamo scesi a 55 tartarughe. Come sempre varie sono in attesa dei documenti e certamente l'auspicio è che ci siano nuove partenze ancora per far largo ai nuovi arrivi.





Faccio l'appello.

ADULTE E SUBADULTE: Carolina, Holly, Peppino, 6 rossa 2011, una giallina entrata in autunno e una marginata di età non ben definita già piuttosto grande e tutta nera (Betti). 

MEDIE: ce ne sono del 2013 e del 2014, hermanni boettgeri, hernanni hermnni, marginate. 

BABY 2016: recinto a parte e destinate tutte alla partenza (conterei di tenere solo i 3 piccoli di Holly).

BABY 2017: ragazzi, sono 24!!! Per ora crescono e a giugno penserò al chippaggio. 

Infine: UOVA!!!!!! 
Al momento ci sono solo le prime 6 di Carolina, mediamente di 17g ciascuna, 

Holly ha iniziato gli scavi oggi, sembra che in giardino siano passate le talpe. 

Naturalmente queste 55 convivono con le 3 matrone di casa, le mie amiche carissime. Forse da giugno riprenderò anche la quarta e il giovanotto esagerato che sono ancora dai nonni, viziati e coccolati. C'ho 5 stelle pelose nella vita.... ora. 

Un po' di foto. 

Deposizione complicatissima e lunghissima questa prima di Carolina, che oltre al continuo disturbo delle altre tartarughe grandi che iniziano ad essere diverse, poi dei gatti e infine degli umani (sigh), si è trovata a combattere ore con un corrugato esattamente in mezzo alla sua buca e che non è riuscita a scavare in nessun modo (per fortuna). Circa 3 giorni per arrivare al tentativo buono, circa 3 ore tra cavo, deposizione e copertura. La peggiore esperienza di sempre\!






Marginatina, 

 e foto di gruppo. 

Chiudo con un flash dell'ultima ora: le trachemys scripta (tartarughe d'acqua) vanno denunciate pure loro, adesso!!!!! Scadenza 13 agosto 2018. Per info vi rimando a Tartapedia: http://tartapedia.it/nuove-disposizioni-europee-sulla-trachemys-scripta/

venerdì 13 aprile 2018

Una rapida occhiata

Ecco Carolina, una margi, due babyne e mezzo del 2016 (c'è anche il mezzo, a ben guardare).



E poi Stella uscita dal letargo. Bella! 

Me ne restano da mostrarne 53 e mezzo. Chissà....
Intanto Peppino è già all'opera, la dura vita del maschio del branco. 

giovedì 12 aprile 2018

Primavera 2018

E' stato un lungo inverno e le fatiche sono state soprattutto umane. Gli animali se la sono cavata molto meglio e ora le tarte in forma sono 58 (di cui 24 sotto l'anno).. 
In autunno c'è stata qualche partenza e qualche arrivo. In particolare ho inserito, a tiro di letargo, una giovane boetgeri giallina che non ha preso bene il trasferimento a stagione avanzata, facendo anche una enorme fatica a decidersi a iniziare il letargo. Lezione da imparare. 
Le altre da poco sveglie stanno bene e nelle giornate calde mangiano voracemente. Le baby 2018 sono state in casa sveglie tutto il tempo, perché anche un letargo breve richiede una preparazione che non avrei potuto gestire. 
Nel frattempo la 6 rossa 2011 è diventata talmente grande e pesante che non escludo possa iniziare a sua volta le deposizioni. Certamente ho faticato a distinguerla da Holly. 
I 5 gatti invece ad un certo punto son tornati 2 per via di una presunta fuga (in realtà la mia povera tatona più grande era rimasta chiusa in un magazzino vicino a casa, 9 giorni): avevo spostato i 3 nuovi "competitori" dai "nonni" e solo di recente ho riportato in qua la vecchietta del gruppo. Nel tempo vedremo come tornare a 5. Andiamo per gradi. 
Quindi ripartiamo con numeri importanti, destinati a crescere notevolmente, e spazi ormai ridotti all'osso. E' ora di cercare una casa nuova e in quest'ottica ho avviato certificazioni generali. 
5 (di cui una riservata) baby 2016 sono in cerca di casa, altre 4 lo saranno appena avrò i cites (domande presentate oggi, risposte in.... giugno-luglio?). Tra le varie richieste quasi certamente scapperà un nuovo test genetico e la ricertificazione dell'allevamento. Altra pausa da mettere in conto. 

Arriveranno le foto, non appena riuscirò a dedicarmici. E oltre alle mie grinzosette, anche quest'anno con piacere ho ricevuto buone news, saluti e foto da Stella, ex-ovetto covato qui. Anche lei avrà il suo spazio a breve. 

Ben ritrovati!



domenica 6 agosto 2017

60 e oltre

Come già anticipato la cura e l'inserimento di questi nuovi tre gatti richiede molto tempo ed energia. La convivenza ancora non del tutto serena è in fase di prova e a breve sarà il momento di tentare di tenerli tutti cinque insieme (uno a turno è "ospite dai nonni").


 


Età 17, 14, 3. A cui si aggiungono quelle che fino a poco fa avrei definito le padrone di casa di quasi 4 anni. 
Come ha giustamente detto la veterinaria comportamentista, i gatti, a differenza dei cani,  hanno ciascuno un proprio carattere. Niente di più vero! 
Perciò tra esami, terapie, integratori, diete specifiche, arrabbiature e depressioni varie, le giornate volano e i veterinari non mi conoscono più molto come "quella delle tartarughe" bensì come una specie di gattara. Al mattino ci vogliono circa 2 ore per stare dietro a tutti, pulire le cassette, i pavimenti che resistono un nanosecondo (abbiamo anche qualche vomito e qualche bisognino fuori oltre a pelo da vendere) e dare da mangiare tante pappe diverse. In questa fase rientrano in gioco anche le tarte che a volte devono aspettare un bel po' il loro turno. 

Però fortunatamente lì gli equilibri si mantengono e c'è una certa autonomia dal punto di vista della salute. 

Carolina ha fatto addirittura 4 deposizioni, Holly solo 2 e buona parte delle sue ovette non sembrano buone. 
In ogni caso i piccoli mangiano senza tante storie e per ora crescono. Sotto osservazione restano 3 uova, mentre già fuori dall'incubatrice ci sono 20 piccoletti sgambettanti. 




Ed ora faccio un rapido calcolo: 35 tartarughe già presenti, 20 nuove, 4-5 gatti....gli umani sono un optional, pura schiavitù. Sono sempre più convinta che serva una casa più grande!
In giardino sono aumentati i terrari ma ovviamente quanto prima una decina di animali dovranno trasferirsi. La forestale, ora purtroppo carabinieri con tutto ciò che ne segue, ha rallentato un po' le pratiche e di baby 2016 neanche una ha ad oggi il suo cites. Spero sia questione di giorni....




Così trascorriamo questa "numerosissima estate" già con qualche dubbio su come ci sistemeremo per i letarghi. Se i gatti diventassero aurosufficienti, anche a me piacerebbe una lunga dormita per recuperare le forze!

domenica 18 giugno 2017

Un caldissimo giugno

Quest'anno il grande caldo è arrivato molto presto e le temperature non sembrano intenzionate a calare. Perciò una giornata a base di melone era quasi dovuta.
Intanto l'incubatrice non è mai stata così piena; manca ancora una covata di Holly e a breve dovrebbe esserci la prima schiusa di Carolina. 
Grandi











Lotta per la buccia
2013, 2014, e marginate




























2016




Purtroppo sono aumentati come previsto anche i gatti. Molto carini presi individualmente ma il carico è eccessivo, sia per i vari acciacchi da curare di ciascuno sia per le fortissime tensioni che stanno allontanando da casa la mia adorata Clementina. E con ciò, non sono riuscita neanche a prendere tutti quelli previsti (mancherebbe ancora una signora... ).

Ho chippato solo 5 tarte del 2016, perché più grandi, e inoltrato per loro la richiesta di cites fonte C. Conterei di cederle tutte. 

domenica 28 maggio 2017

Tarte che mangiano tutto

Dopo aver chiesto il permesso, mi appresto ora a copiare una mail che mi è arrivata nei giorni scorsi. 
La trovo molto significativa ed importante per convincere chi ancora si vanta che la propria tartaruga mangi gli spaghetti del fatto che non è proprio una buona idea. 
Anche un cristiano nutrito a patatine fritte può sembrare soddisfatto ma ad un certo punto pagherà il conto. 
Non c'è però alcun giudizio di merito verso chi fa danni in buona fede esattamente come ne ho fatti io all'inizio. 

La tartaruga della lettera è senz'altro fortunata, data l'età che ha raggiunto, ma né lei né il suo attuale "padrone" stanno passando un periodo facile. Chi avesse suggerimenti, può scrivere a me che procederò a creare il contatto. 

La signorina in questione si chiama Camilla e ha 60 anni ed è sempre appartenuta alla mia famiglia.
Ha sempre condotto una vita regolare (inizio estate depone le uova, Inverno letargo), in passato sono riuscito a far schiudere le sue uova.
Alimentazione purtroppo per mia ignoranza le davo frutta zuccherina sempre assieme a tutte le verdure e anche pasta e carne dei gatti ed è li che credo di aver fatto il danno.
Dal 2014, da quando sono iniziati i problemi seri e gravi, su consiglio del veterinario, segue una dieta vegetariana con acqua pulita sempre disponibile.(radicchio,valeriana,cicoria,crescione,carote,asparagi,ravanelli,sedano,cetrioli, ogni tanto un poco di pomodori, zucchine,mela,anguria,albicocche,fragole e pesche) ed integrando con del calcio in polvere e una miscela chiamata Oxbow Critical care.
La tarta,dal 2014, non usa più le zampe posteriori le tiene dentro, (il veterinario dice per carenza di calcio), se la bagni le tira fuori e inizia la sua danza muovendosi a destra e sinistra,ma solo in quell occasione. Pertanto non riuscendo più a scavare il buco per deporre le uova, ha iniziato ad avere ostruzioni da uova.in più ha blocchi intestinali da ingestione di pietroline e sabbietta che non riesce ad espellere perché si alimenta poco.
Per ovviare a questi problemi, nel periodo che comincia a girare come una matta per cercare di scavare il buco, la porto dal veterinario, raggi x, punture di calcio e 1 ora dopo di ossitocina per aiutarla a dare via le uova, ma le feci compatte non riesce a darle via e iniziano bagnetti caldi e clisteri di paraffina liquida.
L’anno scorso e quelli precedenti, non vi sono stati particolari problemi, a parte i costi per le visite veterinarie, nella sua pappa anche se mangia poco, le aggiungevo l olio e dopo alcuni giorni evacuava per tornare alla sua tranquilla vita.
Quest’anno dopo la prima tornata di raggi X, punture calcio e ossitocina ha dato le uova, ma il blocco intestinale di feci e pietroline non riesce ad espellerle.
Su consiglio del veterinario continuo con i bagnetti tiepidi, clisteri di olio, ma mangia poco e non riesco a farle prendere la paraffina. Per fortuna beve tutti i giorni.
Da notare che continua a girare quasi tutto il giorno attorno al perimetro del recinto.
Chiedo perfavore se avete un consiglio da darmi, un aiuto un metodo per farle prendere l olio e dare via il blocco di feci.


In pillole un parere: la frutta si può anche eliminare del tutto, In natura può capitare che ne facciano una scorpacciata se finiscono in una zona fortunata, magari vicino ad un albero da cui cadono frutti maturi, sono però sempre eccezioni. 
Meloni, anguria, cetrioli e anche zucchine risultano assai graditi per la quantità di acqua, ma non contengono nutrienti. 
Il pomodoro inibisce l'assorbimento del calcio, l'opposto di quel che serve ai cheloni.
Mai sentito di asparagi, ravanelli e sedano né mai provato, ma un orto non è l'habitat tipico quindi escluderei questi cibi. Bisognerebbe cercare il loro contenuto di fosforo e calcio ricordandosi sempre che il secondo deve corrispondere circa al doppio del primo. 
Pasta e cibo per gatti,... anche le mie ci impazziscono se riescono a trovarne... ma il fegato che ne penserà?
L'alimentazione corretta dovrebbe basarsi sulle erbe spontanee che troverebbero in abbondanza alle nostre latitudini (tarassaco, piantaggine, malva, crespino, pratolina,...), cicorie, anche erba,, con integrazioni di calcio, acqua a disposizione (anche se poi magari la sporcano con i loro bisogni o la rovesciano). 
Per una pulizia dell'intestino esiste un prodotto a cui non vorrei far pubblicità ma.... reptifiber!
Utile anche in caso di molti parassiti. 
Questa non è purtroppo la risposta ai problemi illustrati, ma un consiglio a chi legge se sottovalutasse la questione. 

Partenze e deposizioni

Come sempre i tempi delle tartarughe sono velocissimi al confronto degli aggiornamenti del blog. L'anno scorso una giovane hh si è ...